﻿{"id":9192,"date":"2018-08-25T17:14:58","date_gmt":"2018-08-25T15:14:58","guid":{"rendered":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/?p=9192"},"modified":"2018-08-25T17:14:58","modified_gmt":"2018-08-25T15:14:58","slug":"il-volto-storico-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/il-volto-storico-di-gesu\/","title":{"rendered":"Il volto storico di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><section class=\"kc-elm kc-css-692508 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-999960 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-996906 kc_text_block\"><p>\n<em><strong>In un nuovo studio di scorrevole e comprensibile lettura,<br \/>\nun quadro ampio dell&#8217;autentica vicenda storica di Ges\u00f9<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>IL VOLTO STORICO DI GES\u00d9<\/strong><br \/>\ndi\u00a0<strong><em>Giordano Frosini<\/em><\/strong><br \/>\n(Editrice Elledici &#8211; Pagine 224 &#8211; \u20ac 14,00)<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone alignleft\" src=\"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/UFF_IMG_IlvoltostoricodiGesu.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"367\" \/>\u00c8 in libreria il nuovo studio del teologo\u00a0<strong>Giordano Frosini\u00a0<\/strong>intitolato\u00a0<strong>&#8220;Il volto storico di Ges\u00f9\"<\/strong>. Il volume, che si caratterizza per la lettura scorrevole e comprensibile e per la ricchezza di documentazione, accessibile al lettore medio, offre\u00a0<strong>un quadro ampio dell&#8217;autentica vicenda storica di Ges\u00f9<\/strong>.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 corrispondenza tra la\u00a0<strong>fede &#8220;post-pasquale\"<\/strong>, che si consolider\u00e0 prima nei vangeli e poi nei grandi concili della chiesa, e quanto le\u00a0<strong>fonti documentarie<\/strong>ci dicono del Ges\u00f9 che visse duemila anni fa in Palestina? Gli evangelisti sono degli\u00a0<strong>&#8220;storici\"<\/strong>\u00a0oppure gli &#8220;inventori\" e\u00a0<strong>&#8220;creatori\"<\/strong>\u00a0della storia di Ges\u00f9? E allora i cristiani sono ingenui sognatori, che si accontentano di\u00a0<strong>favole<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>leggende<\/strong>\u00a0costruite in un passato lontano?<br \/>\nSu queste e altre domande \u00e8 passata una\u00a0<strong>lunga storia di ricerche<\/strong>, discussioni e progressivi approfondimenti arrivata ormai a conclusioni probanti, tanto che, oggi, \u00e8 possibile tracciare un quadro piuttosto ampio e sicuro dell&#8217;autentica vicenda storica di Ges\u00f9 di Nazaret.<br \/>\nIl volume ripercorre i sentieri e i risultati di questa ricerca, dagli\u00a0<strong>&#8220;anni nascosti\"<\/strong>\u00a0di Ges\u00f9 all&#8217;<strong>inizio della sua missione<\/strong>, dal suo\u00a0<strong>insegnamento morale<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>&#8220;dottrina nuova\"<\/strong>\u00a0(Mc 1,27), dal\u00a0<strong>processo<\/strong>\u00a0e dalla<strong>\u00a0morte<\/strong>\u00a0in croce al<strong>\u00a0cambiamento<\/strong>\u00a0radicale e repentino dei discepoli la mattina del\u00a0<strong>&#8220;primo giorno dopo il sabato\"<\/strong>, fino a spingersi a esplorare il tema dell&#8217;<strong>autocoscienza<\/strong>\u00a0del Maestro di Galilea. Un&#8217;appendice pone a\u00a0<strong>confronto<\/strong>, infine, il messaggio di Ges\u00f9 e il pensiero di\u00a0<strong>Paolo di Tarso<\/strong>.<br \/>\n<strong>Premessa dell&#8217;autore:<\/strong><br \/>\nNon tutti se ne rendono pienamente conto, salvo in occasione di qualche passo sporadico reperito qua e l\u00e0, ma la lettura dei vangeli presenta notevoli difficolt\u00e0 di fondo, delle quali il lettore intelligente dovrebbe prendere preventivamente atto e correre ai ripari con uno studio almeno sufficientemente attento e documentato. Dopo tante fatiche e tante ricerche di carattere storico espletate nel passato dagli specialisti, una lettura fondamentalista che prende il testo cos\u00ec come giace, senza una pur minima attenzione critica, non \u00e8 pi\u00f9 ammessa, rifiutata com&#8217;\u00e8 con parole forti e decise perfino dai documenti ufficiali della chiesa. Siamo nel tempo dell&#8217;aggiornamento e non ci si pu\u00f2 sottrarre alle sue esigenze.&lt;<br \/>\nLa questione pi\u00f9 seria che si impone oggi \u00e8 quella della storicit\u00e0 dei testi che la tradizione ci ha consegnato. Non soltanto perch\u00e9 su di essi \u00e8 passata la mano pesante e demolitrice di una certa critica laicista, aspra e radicale, secondo la quale i cristiani sono ingenui sognatori, che si contentano di favole e di leggende costruite nel passato lontano e arrivate a noi con la mediazione di una comunit\u00e0 che non si \u00e8 accorta, o finge di non accorgersi, dell&#8217;inganno di cui \u00e8 vittima e portatrice. Le pubblicazioni in questo senso si moltiplicano ai nostri giorni e trovano larga diffusione anche in un pubblico criticamente impreparato.<br \/>\nMa le difficolt\u00e0 non provengono soltanto dal fronte laico. Perch\u00e9 gli stessi cristiani, constatato che i vangeli non sono libri storici, ma libri di fede (con fondamento storico, aggiungiamo), hanno dovuto distinguere fra ci\u00f2 che \u00e8 rivelato e ci\u00f2 che \u00e8 storico: il primo ambito \u00e8 pi\u00f9 ampio del secondo, il che vuol dire che, per il credente, nella Scrittura tutto \u00e8 rivelato e va accolto con fede, ma non tutto \u00e8 storico. Distinguere le due formalit\u00e0 da allora \u00e8 diventato un impegno statutario, che \u00e8 stato perseguito con dovizia di mezzi e con un contributo corale interconfessionale negli ultimi decenni. L&#8217;interesse storico \u00e8 andato cos\u00ec gradualmente aumentando per un complesso di motivi che si sono imposti all&#8217;attenzione degli studiosi dei testi evangelici: si va da una generica valutazione dell&#8217;elemento storico tipico dei tempi moderni alla sfida di teorie radicali come quella di Reimarus (1694-1768), al quale si deve attribuire la prima contestazione radicale della storicit\u00e0 dei vangeli, al minimalismo storico di R. Bultmann, smentito dai suoi stessi discepoli, alla stessa origine ormai risaputa dei vangeli, agli attuali divulgatori secondo i quali Ges\u00f9 non ha mai detto di essere Dio, non ha mai pensato di fondare una nuova religione, non \u00e8 certamente all&#8217;origine di tutta quell&#8217;impalcatura religiosa che \u00e8 fiorita per opera dei discepoli sul suo insegnamento, pure meritevole di grande attenzione e di altrettanta ammirazione.<br \/>\nA questo punto, la domanda fondamentale \u00e8: c&#8217;\u00e8 corrispondenza fra la fede post-pasquale, che si cristallizzer\u00e0 prima negli scritti evangelici e poi nei primi grandi concili della chiesa, e quanto le fonti documentarie ci dicono del Ges\u00f9 che visse in carne e ossa duemila anni fa nella sua Palestina? In altre parole, in gergo, c&#8217;\u00e8 corrispondenza fra gesuologia e cristologia, fra il Ges\u00f9 della storia e il Cristo della fede? Non sono pochi a dubitarne, anzi non sono nemmeno pochi coloro che la negano. Intanto per\u00f2 su queste domande \u00e8 passata una lunga storia di ricerche, di discussioni, di progressivi approfondimenti, arrivata ormai a conclusioni probanti, fino al punto che, ai nostri giorni, \u00e8 possibile tracciare un quadro abbastanza ampio e sicuro dell&#8217;autentica vicenda storica di Ges\u00f9. Non una biografia vera e propria, come si sa, impossibile a realizzarsi, ma comunque almeno una sintesi sommaria degli avvenimenti fondamentali della sua vita, cominciando dagli ultimi suoi giorni, che sono i primi a essere stati fermati nella memoria e negli scritti.<br \/>\nLe ricerche sono ancora in corso. La finalit\u00e0 \u00e8 troppo importante per poterla abbandonare. Ritornare al Ges\u00f9 autentico, al suo vero volto, a quanto ha veramente fatto e a quanto ha veramente detto, possibilmente alle sue ipsissima verba, agli ipsissima facta, \u00e8 stato l&#8217;impegno costante degli studiosi sia protestanti che cattolici, i quali, con le loro ricerche, hanno riempito pi\u00f9 di un secolo di storia e intere biblioteche di volumi.<br \/>\nI risultati della ricerca si sono riverberati immediatamente negli altri trattati della teologia, in particolare nella teo-logia in senso stretto (cio\u00e8 nella concezione di Dio) e nell&#8217;ecclesiologia: da una parte, infatti, con i suoi gesti e le sue parole Ges\u00f9 manifesta la vera natura di Dio; dall&#8217;altra, la chiesa non pu\u00f2 che seguire le orme tracciate dal suo fondatore. Tutti i momenti della vita di Ges\u00f9 hanno per questo un valore assoluto ed esemplare: la loro completa ricerca rimane l&#8217;impegno del lettore attento e perspicace. Al fondo, \u00e8 la cristologia della kenosi che impone i suoi ritmi a tutto il resto. L&#8217;apostolo Paolo introduce l&#8217;inno cristologico cantato nelle sue chiese con l&#8217;ammonizione: &#8220;Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9\" (Fil 2,5). La kenosi \u00e8 legge trinitaria, prima che cristologica, di conseguenza non pu\u00f2 non essere legge della chiesa e del cristiano singolarmente preso.<br \/>\nAnche la cristologia dall&#8217;alto, la cristologia della gloria, ha la sua validit\u00e0, ma il punto di partenza metodologicamente pi\u00f9 opportuno \u00e8 certamente la cristologia dal basso. Cos\u00ec fa san Paolo nel testo appena citato, cos\u00ec fecero i primi discepoli del Signore, cos\u00ec suggerisce il documento fondamentale sulla catechesi dei vescovi italiani, cos\u00ec fa colui che d\u00e0 pienezza di significato al mistero dell&#8217;incarnazione, alquanto oscurato nel passato da affermazioni come quella delle tre scienze (fra le quali la visione beatifica) comunemente attribuite a Ges\u00f9. Indicazioni da non dimenticare quando, perfino nei Paesi della teologia della liberazione, &#8220;un&#8217;ondata spiritualista e carismatica ha enfatizzato il Cristo della fede\" (J. B. Lib\u00e3nio).<br \/>\nMa forse il merito maggiore della ricerca del Ges\u00f9 missionario, viandante povero e senza fissa dimora lungo le strade polverose della Palestina, \u00e8 la possibilit\u00e0 di un incontro personale e quasi diretto con lui, con la sua personalit\u00e0 prorompente, col suo fascino inimitabile e contagioso. C&#8217;\u00e8, a questo proposito, una sensazione che l&#8217;autore ha il dovere di segnalare, sperando che essa si comunichi anche al lettore attento e armato di buona volont\u00e0: man mano che l&#8217;indagine andava avanti, crescevano l&#8217;amore, l&#8217;affetto e la simpatia per il protagonista dell&#8217;intera vicenda, quel Ges\u00f9, maestro inimitabile di vita, fratello universale, luce che illumina ogni uomo, ponte fra il cielo e la terra, colui che in pochi mesi, venti secoli fa, in un Paese insignificante e senza nome, ha dato inizio alla pi\u00f9 grande rivoluzione dell&#8217;intera storia umana e ha comunicato un messaggio di vita e di speranza che non \u00e8 venuto e non verr\u00e0 mai meno. Semplicemente perch\u00e9 \u00e8 la speranza di Dio. Se l&#8217;effetto si riproducesse nei lettori, la fatica dell&#8217;autore sarebbe abbondantemente ricompensata.<br \/>\n<em><strong>Giordano Frosini<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>GIORDANO FROSINI<\/strong>, docente di Teologia sistematica nella Facolt\u00e0 Teologica dell&#8217;Italia Centrale, \u00e8 autore di numerose opere che spaziano da un capo all&#8217;altro della teologia, alcune delle quali sono state tradotte in portoghese, albanese, spagnolo e polacco.<br \/>\nIl suo intento fondamentale \u00e8 quello dell&#8217;aggiornamento, unendo insieme la seriet\u00e0 scientifica e lo stile piano e divulgativo. Di lui ha scritto L. Sartori: \u00abI libri di Frosini sono sempre accattivanti, chiari e pieni di brio e di fantasia: perci\u00f2 efficaci\u00bb.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"kc-elm kc-css-419850 kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc-css-883256 kc_col-sm-12 kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-955453 kc-feature-boxes kc-fb-layout-1\">\n\n\t<div class=\"content-icon\"><i class=\"fa-camera\"><\/i><\/div><div class=\"content-title\">Copertina<\/div><div class=\"content-button\"><a href=\"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/UFF_IMG_IlvoltostoricodiGesu.jpg\" target=\"_self\" title=\"\">Visualizza<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":9199,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9192"}],"collection":[{"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/collaudo.elledici.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}